Secondo l’ultimo rapporto Istat, il tasso di disoccupazione è pari, nella media del primo trimestre 2010, al 9,1%, mentre nel primo trimestre 2009 si attestava al 7,9%. La CIGL Nazionale ha ricalcolato il tasso inserendo anche i lavoratori in cassa integrazione ed ha ottenuto un tasso di disoccupazione pari al 12,1%, sempre per il primo trimestre 2010.
Questi dati possono stimolare diverse riflessioni, ma a noi interessa soffermarci sull’impatto che può avere la disoccupazione sulla coesione sociale. Con coesione sociale possiamo intendere l’insieme dei comportamenti e dei legami di affinità e solidarietà tra individui o comunità, volti ad attenuare in senso costruttivo disparità legate a situazioni sociali, economiche, culturali, etniche. Viene quindi spontaneo chiedersi quali potrebbero essere le ripercussioni di un eventuale aumento della disoccupazione sulla comunità e quali soluzioni sia possibile individuare.
luglio 24, 2010 alle 11:47 am |
E’ un tema drammaticamente attuale! anche in questi giorni le notizie ci allarmano su quello che accade. <su che hanno perso il lavoro e che uccidono e poi si suicidano ! E' davvero inquietante!
In Francia su questo tema assistiamo ad un coinvolgiemento collettivo della nazione , della comunità Francese. In Italia sembra che pervada una modalità individuale di affrontare il problema ; non collettiva. Se io perrdo il lavoro allora……è colpa mia!
Credo che si debba portare la questione a livello collettivo e tutte le istituzioni dovrebbero farlo assieme ai Sindacati e alle aziende in modo corale e sinergico.